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Charlatanesque

Ciarlatano?
Un termine noto nel mondo di cui tutti ne conoscono il significato, ma pochi ne conoscono l’etimo. Genericamente il vocabolo è usato per indicare ogni tipo di impostore e ingannatore ma, come è stato attestato, la diretta derivazione della parola “Ciarlatano” si deve alla fusione fra “Ciarla” (riferita al parlare a vanvera) e “Cerretano” (abitante del comune di Cerreto di Spoleto).
Il percorso di questa parola, quindi, trae la sua origine dal nome proprio del piccolo borgo della Valnerina che, da semplice denominativo per indicarne gli abitanti, è stato poi associato alla professione di questuante scelta dai Cerretani stessi in epoca medievale.
Quando le grandi Istituzioni ospedaliere dell’epoca, al fine di sostenere le loro attività, furono autorizzate dalla Curia romana a ricorrere all’intervento caritativo dei fedeli attraverso denaro, beni o animali, i Cerretani ebbero cosi un ruolo di alto rilievo nella diffusione del mercato delle indulgenze, tanto che l’appellativo "Cerretano" divenne sinonimo di “questuante”.
Dal XV secolo l’espansione di questo fenomeno denigrò in comportamenti lucrativi sulle indulgenze da parte dei questuanti che, infatti, non esitavano a falsificare attestati e documenti per aumentare i propri guadagni. Da questo periodo il ruolo di questuante mutò ad ingannatore e lo snaturamento della missione caritativa fu imputata ai Cerretani che rivelarono grandi abilità e capacità nell’arte della seduzione. I Ciarlatani misero in atto vere e proprie rappresentazioni teatrali di alto ingegno attirando l’interesse dei popolani travolti dalla meraviglia e dallo stupore. Ciò è alla base della prima edizione del Festival del Ciarlatano, evento culturale impegnato nella valorizzazione del personaggio storico del Ciarlatano. - 2020

© Tommaso Forti Fotografia / P.iva 03728560545

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