San Tommaso d'Aquino oggi 28 gennaio

San Tommaso d'Aquino, festeggiato dalla Chiesa cattolica il 28 gennaio è il protettore di accademici, fabbricanti di matite, librai, studenti, teologi. Considerato uno dei più grandi filosofi della storia, rappresenta il punto di raccordo tra la cristianità e la filosofia classica.
Soprannominato il "bue muto" perché taciturno e dotato di un fisico robusto, Tommaso è l'ultimo figlio dei conti d'Aquino di Roccasecca (ora piccolo Comune della provincia di Frosinone). Proprio perché ultimogenito, compiuti i cinque anni i genitori decidono di mandarlo dallo zio abate nel convento di Monteccassino affinché gli impartisca un'istruzione religiosa. Prosegue poi gli studi presso l'Università di Napoli fondata da Federico II dove entra a far parte dell'Ordine dei frati Domenicani. Questa scelta suscita il malcontento della famiglia che, in quanto nobile, non vede di buon occhio il fatto che il figlio faccia parte di un ordine mendicante. Per questo motivo, viene prelevato dal convento napoletano e riportato a casa. Dopo due anni di lotte, a Tommaso viene concesso di lasciare la sua piccola cittadina per partire alla volta di Roma, dove i frati lo mettono sotto la protezione del maestro dell'Ordine. Si trasferisce poi Parigi, e in seguito a Colonia. In Germania diventa professore e affina i suoi studi diventando uno dei massimi esponenti della filosofia Scolastica.
fonte : Corriere della sera 

San Tommaso d'Aquino nell'arte

Essendo il mio onomastico ho voluto approfondire quella che è la figura di San Tommaso d'Aquino nel mondo dell'arte, materia a cui sono molto legato. San Tommaso d'Aquino è un personaggio di grande importanza per la filosofia scolastica e la dottrina cattolica ed è solitamente raffigurato come un uomo robusto, con l'abito dell'ordine; ha un libro e una stella o un sole raggiato sulla fronte o sul cuore, che indica la sapienza sacra.
Di seguito alcune opere in cui viene rappresentato: 

San Tommaso d'Aquino e gli angeli

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Image: wikipedia

San Tommaso d’Aquino nell’atto di scrivere l’inno del Santissimo Sacramento, pala realizzata nel 1662 dal maestro Guercino. L'artista seppur avesse circa sessant'anni fu in grado di realizzare quest'opera di grande pregio grazie alla maturità artistica acquista nell'arco della sua carriera. Custodita nella Basilica di San Domenico a Bologna, è un’opera di grande importanza, sia per l’ideazione della composizione, sia per la qualità della stesura pittorica. L’opera è in linea con la committenza domenicana dell’artista e celebra san Tommaso d’Aquino con una certa enfasi ma anche con un’accurata rappresentazione dei sentimenti, con i colori armoniosi e la equilibrio dal sapore classico che distingue l’ultima fase dell’attività dell’artista emiliano.

Apoteosi di san Tommaso d'Aquino

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Apoteosi di san Tommaso d'Aquino è un olio su tela del 1632 di Francisco de Zurbaràn - Per la sua importanza, san Tommaso, posto sopra, è circondato dai quattro Padri della Chiesa, come molti personaggi fondamentali per l'elaborazione della dottrina. Al lato sinistro sono presenti i santi Ambrogio e Gregorio a destra Girolamo e cardinale rosso Agostino. I cinque intellettuali sono nel piano superiore del dipinto, che simboleggia nel mondo divino. Sopra le loro teste, il cielo è pienamente d'accordo con le sue conclusioni: la Trinità Dio Padre, Dio Figlio spicca con la croce si aggiunge la colomba dello Spirito Santo nel centro la quale illumina con i raggi San Tommaso. Al piano inferiore sono presenti i principali personaggi dell'Ordine e niente di meno che l'imperatore Carlo V.

Trittico di san Pietro martire

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Il Trittico di san Pietro martire è una pala di Beato Angelico, tempera su tavola
datata 1428-1429 e conservato nel Museo nazionale di San Marco a Firenze- Nella parte centrale vi è raffigurata la Madonna col Bambino, la Vergine è assisa sul seggio coperto da un broccato d'oro, con il Bambino in piedi sulle ginocchia e con un'ampolla nell'altra. Il manto è drappeggiato pesantemente, con le pieghe determinate dalle ginocchia di Maria, ed evoca le figure plastiche e volumetricamente semplificate di Masaccio. ai lati i santi Domenico di Guzmán, Giovanni Battista, Pietro Martire e Tommaso d'Aquino (il primo da destra verso sinistra). 

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